Diritto di Recesso Prestito (Diritto di Ripensamento)

Cosa è il diritto di recesso dal prestito?

diritto recesso prestitiIl diritto di recesso da un prestito, prima dell’entrata in vigore del decreto legge della Riforma del credito al consumo (DLgs. n.141 del 13 agosto 2010) era possibile solo nel caso in cui il contratto di finanziamento fosse stato concluso a distanza oppure fuori dai locali commerciali del venditore. Invece dal 19 settembre del 2010, data di entrata in vigore della riforma del credito al consumo, si può recedere dal prestito o da un contratto di finanziamento anche solo per diritto di ripensamento, in qualsiasi caso e senza una motivazione particolare, entro 14 giorni dalla stipula del contratto, secondo quanto stabilito all’articolo 125-ter “Recesso del consumatore” comma 1 (DLgs. n.141 del  13/08/10).

In sintesi, le novità sul diritto del consumatore di recedere dal prestito introdotte dal DLgs. n.141 del 2010 sono:

  • Diritto di recesso entro 14 giorni dalla stipula del contratto di credito
  • In qualsiasi caso e senza motivazione particolare (diritto di ripensamento)



Procedura: Come fare per avvalersi del diritto di recedere dal prestito

  • Seguire le modalità scritte nel contratto di finanziamento
  • Inviare raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata A/R) all’istituto di credito o alla finanziaria (modalità tra quelle previste dall’articolo 64, comma 2, del Codice del consumo)
  • Nel caso in cui il finanziamento sia già in essere, cioè sia già in esecuzione, il consumatore che esercita il diritto di recesso/ripensamento, dovrà restituire alla banca/finanziaria, nei 30 giorni successivi, il capitale e gli interessi maturati fino a quel momento e le eventuali tasse dovute (bolli, etc.). Al consumatore non può essere chiesto nessun altro pagamento, nè a titolo di penale nè altro. Si deve sempre fare riferimento al contratto firmato per i dettagli da corrispondere.

Altri casi in cui si può esercitare il Diritto di recesso dal prestito:

  • È importante anche sapere che il recesso si estende in modo automatico, per il comma 4 Art. 125-ter “Recesso del consumatore”, anche ai contratti che hanno come oggetto dei servizi accessori connessi col contratto di credito/prestito/finanziamento, se tali servizi sono resi dal finanziatore ovvero da un terzo sulla base di un accordo col finanziatore (ad es. la carta di credito, la polizza assicurativa che tutela dai rischi di insolvenza, ecc.).
  • Il diritto di recesso/ripensamento non si estende invece se il contratto è collegato per l’acquisto del bene o del servizio.
  • Il consumatore che vuole recedere dall’acquisto di un bene o di un servizio, può farlo solo in caso di acquisto effettuato a distanza o fuori dai locali commerciali, inviando una comunicazione scritta al venditore entro 10 giorni lavorativi (codice del consumo art.64). Se a tale contratto di acquisto è collegato un finanziamento/prestito quest’ultimo subisce automaticamente la stessa sorte e recede.
  • Il consumatore può recedere dal contratto di credito in caso di inadempimento del negoziante quando, ad esempio, il prodotto o servizio non viene consegnato o presenta dei difetti (“diritto alla risoluzione del prestito”). In tal caso il finanziatore dovrà restituire al consumatore le rate già pagate e non potrà pretendere nessun ulteriore pagamento dopo la risoluzione. Potrà eventualmente rivalersi nei confronti del negoziante.

Sintesi casi in cui si può chiedere il recesso

Tipo di contratto Quando è possibile il recesso Entro quanto tempo
Finanziamento o prestito non collegato ad acquisto sempre 14 giorni
Finanziamento o prestito collegato ad acquisto Se prestito e acquisto sono sottoscritti presso la sede del venditore 14 giorni per recedere dal finanziamento, ma non dall’acquisto (salvo clausole contrattuali diverse)
Finanziamento o prestito collegato ad acquisto Se prestito e acquisto sono sottoscritti entrambi a distanza o fuori dai locali commerciali del venditore si può recedere da entrambi inviando il recesso al venditore entro 10 giorni, oppure si puo’ recedere solo dal contratto di finanziamento/prestito inviando il recesso al finanziatore entro 14 giorni
NOTA BENE: Per poter dirsi “collegato” ad un acquisto, il contratto di finanziamento/prestito  deve essere stato promosso dal venditore – o concluso col venditore – oppure deve contenere la descrizione dei beni o dei servizi acquistati (crf. art.121 c.1 lett.D del d.lgs.385/93 TUB Testo Unico Bancario)


Fac simile di lettera raccomandata A/R di recesso

Sul sito del sole24ore si può scaricare in formato pdf un esempio di lettera di recesso da utilizzare con raccomandata con avviso di ritorno per recedere dal contratto di prestito o finanziamento.

Argomento: Diritto di Recesso Prestiti
Categoria: Guida Prestito
Pubblicato il: 12 febbraio 2014